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La Storia
Abbiamo scritto altre volte come il nostro Club sia nato il 1° Novembre
del 2003, divenendo poi Associazione Radioamatoriale nel Gennaio
2005. Però, dato che ogni avvenimento é conseguenza
di altri, forse é più corretto affermare che, in
realtà, la sua storia iniziò molto tempo prima…..
Emilio era un bravo Aviere Radiotelegrafista: manipolava il tasto
con la sinistra, essendo mancino, e scriveva con la destra perché nel
1938 si doveva scrivere con la destra.
Andò in guerra a 19 anni, e dai 20 ai 24 abitò suo
malgrado all’interno di un campo di prigionia inglese a Mombasa,
in Kenia, dove ebbe modo di sfruttare l’ingegnosità propria
e dei compagni per costruire, tra gli altri utili oggetti, anche
una rudimentale radio ricevente.
La fine della guerra non esaurì la sua passione per l’autocostruzione:
continuò a costruire, modificare ed inventare sempre qualcosa
di nuovo.
Un giorno del 1962 decise di cominciare ad insegnare queste cose
a suo figlio Franco che allora frequentava la terza elementare.
Gli regalò un minuscolo oggetto: un diodo al germanio di
tipo OA85, tutto nero e con una pennellata di rosso sul catodo.
Spiegò a Franco che quello era il cuore delle radio più semplici
ed il ragazzo costruì così, seguendo uno schema tratto
dalla rivista “Sistema A”, la sua prima radio a diodo
che, stranamente, funzionò.
Poi gli insegnò a conoscere ed usare le valvole 6SN7, 6SK7,
6V6, 6L6, le 807 e a leggere gli schemi elettrici pubblicati su “Sistema
Pratico”, come tante altre persone negli stessi anni, fra
le quali vi era l’amico Bruno Putzu di Sinnai, col quale
costruì diversi trasmettitori.
Nel 1968, al primo anno del Liceo Scientifico, Franco decise di
prendere la Patente di Radioamatore e frequentò i corsi
che l’ARI teneva presso i Salesiani, in Viale Fra Ignazio
a Cagliari : studiò la telegrafia, col signor Defraia, ed
anche la teoria, con Gino Vazza IS1VAZ (oggi IS0VAZ) il quale,
dopo Emilio, divenne il suo maestro.
Conseguì la patente nel 1969, ancora troppo giovane per
ottenere la licenza per cui lavorò come secondo operatore
sia di Gino che di Luciano Forneris (IS0FOL).
Da allora sono passati tanti anni con esperienze sia belle che
meno belle nel mondo radioamatoriale, vissute comunque sempre con
una profonda gratitudine nei confronti di chi si ferma un attimo
per insegnare qualcosa agli altri, dopo averla imparata a sua volta.
Ed eccoci qui, oggi, col desiderio di ridistribuire in qualche
modo il dono di quest’arte.
Se a ciò aggiungiamo l’esperienza di avventura e condivisione
col mondo Scoutistico, l’incoraggiamento degli amici attenti
al prossimo, la pazienza dei nostri familiari, l’altruismo
delle persone pronte a collaborare mettendo a disposizione il proprio
talento, la passione per le radio semplici ed efficienti, possiamo
facilmente intuire come il Sardinia QRP Club, da piccolo sogno,
sia potuto divenire realtà.
……E il diodo OA85? E’ ancora qui, come il primo
cent di Paperone; dopo 43 anni é un po’ scolorito
ma, ve lo assicuriamo, è proprio lui !! 
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