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RTX Morse via filo
 
Per molto tempo l’uomo ha avuto a disposizione solo metodi di segnalazione acustica e visiva, come le luci dei fari o il suono delle campane delle chiese. Ma nei primi anni del 1900 la comprensione dei fenomeni elettrici e magnetici aveva fatto tali progressi da rendere possibile l’uso della corrente elettrica per comunicare tra due stazioni separate: era iniziata l’era del telegrafo.
Nel 1835 l’americano Morse realizzò il primo telegrafo. L’apparecchio era così congegnato: la corrente elettrica di una batteria passava attraverso un’elettrocalamita e faceva muovere un pennellino su un pezzo di carta. La carta era avvolta su un rullo, e a mano a mano che il pennellino scriveva, il rullo girava srotolando la striscetta di carta. Morse inventò un alfabeto speciale fatto di
punti e di linee, che combinati assieme corrispondevano alle lettere dell’alfabeto.
La trasmissione dei punti e delle linee avveniva per mezzo di un pulsante (tasto telegrafico) che premuto per poco tempo dava un punto, premuto per più tempo (quanto tre punti) dava una linea.
La pausa fra una lettera e l’altra dura quanto una linea, fra una parola e l’altra tre linee.
Nella trasmissione morse non si utilizzano le doppie e la punteggiatura.
 
Costruiamo il nostro telegrafo
  Materiale necessario:
- Una scatoletta di legno dove ospitare i nostri circuiti
- Un pulsante normalmente aperto molto sensibile
- Un cicalino (beep) da 9V
- Un LED
- Un diodo
- Un trimmer da 2.2k
- Una resistenza da 1k (marrone-nero-rosso-oro)
- Due boccole (nera e rossa)
- Una batteria da 9V
- Uno snap per la batteria
- Vari fili colorati
- Basetta millefori
Attrezzi necessari per il montaggio:
- Saldatore a punta fine + stagno
- Tronchesine piccole
- Pinze a becco fine
Ecco lo schema elettrico:
Parliamo un pò dei componenti:
  Diodo: è un componente che ha la caratteristica di lasciar passare la corrente solo in un verso. In questo circuito protegge la circuiteria dall’errato collegamento della batteria. Attenzione al verso quando lo montate! La fascia bianca presente sul suo corpo deve essere orientata come il trattino del simbolo nello schema.
LED: significa Light Emiting Diode cioè diodo emettitore di luce. Anche questo componente è polarizzato, un lato del corpo è spianato (in corrispondenza del piedino corto) indica il pedino negativo, cioè quello che va collegato a massa.
Resistenza: è un componente che ostacola il passaggio della corrente. Serve a diminuire la tensione per alimentare il LED, che altrimenti si brucerebbe.
Trimmer: è una resistenza regolabile. Nel circuito permette di regolare il volume del cicalino. Il piedino da solo è quello del cursore.
 
Come montare i componenti?
Tagliamo un pezzo della piastra millefori e piazziamo i componenti come nella foto (il trimmer e il cicalino possono essere esteticamente diversi).
Poi tenendo d’occhio lo schema procediamo alla saldatura dei terminali dei componenti l’uno con l’altro, usando degli spezzoni di filo per collegare i componenti distanti o semplicemente piegando i piedini più lunghi fino a raggiungere il punto desiderato.
Per ultima cosa si saldano i fili che andranno collegati alla batteria, al tasto e alle boccole. Io ho sistemato il circuito all’interno di una scatola da me realizzata. Dimensioni esterne 120x80x50mm. Ogni componente all’interno dev’essere ben vincolato;
 
 
volendo si può migliorare la sensibilità del tasto utilizzando una lamiera del “Meccano” sagomata opportunamente e un pomello per armadietto fissato sulla lamiera con una vite.Ovviamente per poter comunicare fra due punti bisognerà costruire due apparecchi uguali.
Si possono collegare assieme molto più di due punti telegrafici, per ascoltare una comunicazione o per immettersi è sufficiente collegare un’altro apparecchio ai fili nero rosso.
 


Se vi serve aiuto potete scrivermi a giorgio(chiocciola)webgiorgio.it
Buon lavoro e buon divertimento


Giorgio Demurtas – Sardinia QRP Club