Kahlil Gibran
La Vita
Life

La Vita è la più antica di tutte le cose viventi; così come la Bellezza possedeva le ali prima ancora che il bello nascesse sulla terra, e così come il vero era vero prima ancora che venisse espresso.

La Vita canta nei nostri silenzi, e sogna nel nostro sonno. Anche quando restiamo sconfitti ed umiliati, la Vita sta alta sul suo trono. E quando siamo tristi, la Vita sorride sul nostro giorno, ed è libera anche mentre trasciniamo le nostre catene.

Spesso diamo alla Vita nomi amari, ma solo quando noi stessi siamo nell’amarezza e nell’oscurità. E la giudichiamo vuota ed infruttuosa, ma solo quando l’anima va vagando per luoghi desolati e il cuore si inebria di compiacenza verso sé stesso.

La Vita è profonda e alta e distante; e benché soltanto la vostra visione più vasta possa appena raggiungerne la base, nondimeno essa è vicina; e benchè soltanto il respiro del vostro cuore possa raggiungere il suo cuore, l’ombra della vostra ombra incrocia il suo viso, e l’eco del vostro grido più flebile diventa primavera e autunno nel suo petto.

La Vita è nascosta e velata, così come è nascosto e velato il vostro io più profondo. Ma quando la Vita parla, tutti i venti divengono parole; e quando parla di nuovo, allora si trasformano in parole anche i sorrisi sulle vostre labbra e le lacrime sui vostri occhi.

Quando la Vita canta, i sordi odono e sono creduti, e quando si avvicina i ciechi la guardano meravigliati e la seguono con stupore e sbalordimento.

 

Life is older than all things living, even as beauty was winged ere the beautiful was born on earth, and even as truth was truth ere it was uttered.

Life sings in our silences, and dreams in our slumber. Even when we are beaten and low, Life is enthroned and high. And when we weep, Life smiles upon the day, and is free even we drag our chains.

Oftentimes we call Life bitter names, but only when we ourselves are bitter and dark. And we deem her empty and unprofitable, but only when the soul goes wandering in desolate places, and the heart is drunken with overmindfulness of self.

Life is deep and high and distant; and though only your vast vision can reach even her feet, yet she is near; and though only the breath of your breath reaches her heart, the shadow of you shadow crosses her face and the echo of your faintest cry becomes a spring and an autumn in her breast.

And Life is veiled and hidden even as your greater self is hidden and veiled. Yet when Life speaks, all the winds become words; and when she speaks again, the smiles upon your lips and the tears in your eyes turn also into words.

When She sings, the deaf hear and are held, and when she comes walking, the sightless behold her and are amazed and follow her in wonder and astonishment.