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Una sera una giovane allieva dei nostri corsi mi ha chiesto: ”Franco, cosa c’entra la Poesia ?”, riferendosi al fatto che sulla Home Page appaia tale voce.
Le ho risposto un po’ soprappensiero che per tante persone, ed anche per me, la poesia é dappertutto…Non devo essere stato molto convincente….. …..
Eppure….forse esiste una poesia che non é solo un’insieme di rime, di frasi dolci ed energiche, consolazione di animi più o meno felici, più o meno appassionati o delusi, per quanto ispirati possano essere i suoi passi…
Forse esiste un’altra poesia.
Certo, la trovi quando leggi una frase di Gibran ma anche quando stai per addormentarti dopo due giorni di Contest, quando mediti su Baudelaire o sei seduto attorno ad un fuoco di bivacco, quando leggi Karen Blixen o riesci a far funzionare una vecchia radio costruita sessant’anni fa da mogli e fidanzate che restavano a casa durante la guerra, aspettando uomini e ragazzi che forse non sarebbero mai tornati.
Ti sorride, sorniona, mentre osservi i futuri Radioamatori che lavorano attorno ad un tavolo rischiando di ustionarsi col saldatore e non vedono l’ora di accendere il loro Pixie montato su una tavoletta di legno.
Ti fa l’occhiolino quando, dopo aver aiutato gli Scout a tirar su il dipolo per lo JOTA, ti volti e vedi il tramonto dietro Orgosolo.
Si tinge d’azzurro quando cominci a perdere la speranza di risentire il tuo amico che è in mare ed invece, dopo qualche giorno di silenzio, riconosci in mezzo ai disturbi la sua voce un po’ stanca.
Ti cattura quando hai otto anni e tuo padre ti regala un diodo al germanio per il primo ricevitore ; lo costruisci, su un pezzo di cartone tutto storto ed ascolti, finalmente, una stazione radio della quale non ti importava assolutamente niente ma che oggi sembra canti solo per te… ….
Cari amici ed amiche, sono certo che la poesia più bella per voi non sia, o sarà, quella che troverete su queste poche pagine a lei dedicate, ma soprattutto quella che avete già trovato o troverete nella vostra vita.
Noi speriamo solo di poter condividere con voi qualcuno di questi momenti perché, come dice Tagore:…”I bambini si incontrano sulla riva di mondi sconfinati”…

Buona lettura
Franco IS0VSU

 
Mondi Sconfinati
(Tagore)
 

I bambini si incontrano sulla riva di mondi sconfinati.
Su di loro l’infinito cielo sta silenzioso,
e l’acqua increspa il velo
Con gridi e salti si incontrano i bambini
sulla riva di mondi sconfinati.

Innalzano castelli di sabbia sulla spiaggia
e giocano con le conchiglie vuote.
Intrecciano barchette con le foglie secche
e ridendo le fanno veleggiare
sull’immensa distesa del mare.
I bambini giocano così sulla riva del mondo.

Non sanno nuotare e neppure gettare le reti.
I pescatori si tuffano a strappare le perle dal fondo del mare,
sulle navi veleggiano i mercanti,
mentre i bambini raccolgono sassolini che poi gettano via.
Non vanno a cercare tesori nascosti, non sanno gettare le reti.

Il mare si increspa di mille sorrisi,
e la spiaggia risuona del dolce rumore.

L’onda che porta la morte canta invece
ninne nanne senza senso ai bambini,
come fa ogni mamma cullando suo figlio.
Il mare si perde a giocare coi bambini,
e la spiaggia risuona del dolce rumore.

I bambini si incontrano sulla riva di mondi sconfinati.
Si aggira la tempesta nel cielo dalle molte rotte,
fanno naufragio le navi sul mare dalle molte mete,
la morte corre e giocano i bambini.

Si sono radunati sulla riva di mondi sconfinati.

....English version
................
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