| Il giorno 19 Maggio è stato fatto
il primo incontro sul campo con il Club Alpino Italiano,per
verificare le potenzialità delle radio in onde corte
a breve distanza e la capacità degli operatori!
La difficoltà di collegamenti radio in presenza
di ostacoli come le montagne, è una situazione
che in condizioni normali renderebbe impossibile qualsiasi
tipo di comunicazione.
Grazie alla tecnologia della "riflessione ionosferica
quasi verticale" (NVIS), si possono sfruttare gli
strati alti della ionosfera a circa 200km di quota come
specchio di riflessione e superare agevolmente anche
le più alte vette !!
I soci del CAI si sono impegnati a cercare un impervia
vallata tra le montagne e il verde nei pressi di monte
Cresia, 1km a sud est di monte Eccas a 503m di quota.
Dopo un percorso in sottobosco di circa 20 min siamo
arrivati sul luogo prestabilito per il collegamento,
scelto meticolosamente dai soci del CAI.
Per la sperimentazione è stata utilizzata una
antenna dipolo offcenter lunga 20 m, posizionata a circa
3m da rocce granitiche, con i bracci del dipolo anche
poggianti sui rami degli alberi !! Montaggio in 10 min!
E' andata molto bene in 7 MHz con segnali molto forti(9+10),
mentre in 14 MHz e 3.7 MHz il segnale non veniva riflesso,
in montagna i disturbi in 80 m erano nulli ...,mentre
in città in cui si trovavano i nostri corrispondenti
erano alti.
Peccato solo che la banda dei 40 m sia un caos totale...
i francesi e spagnoli arrivavano 9+10, 9+20!! Dobbiamo
dire però che dopo le 11-11,30 sono diminuiti
i disturbi e l'affollamento in 40 m, forse si sono spostati
a frequenze più alte.
Altra prova che abbiamo fatto è stata in VHF con
50w di potenza ma non si sentiva assolutamente nulla
dei segnali cagliaritani neanche in ssb (dove la sensibilità degli
apparati è maggiore)!
Questo a riprova che eravamo molto imboscati con monti
di 900 m tutto attorno sia sul versante cagliaritano,
sia sul versante di Castiadas!
Siamo riusciti a collegare diversi radioamatori del nord
Italia, della Francia e Spagna con facilità, ma
la difficoltà maggiore era superare i monti per
comunicare con i radioamatori della zona.
I principali sono stati Franco IS0VSU da Selargius, Gianni
IS0XDA da Sinnai, Franco IS0HQJ da Villaputzu, e IW0ULP
Adriano di Muravera. Abbiamo effettuato anche alcuni
collegamenti in Morse (CW) con grande soddisfazione dell'operatrice
!
Insomma una bella esperienza,considerando anche le condizioni
di lavoro su rocce e la batteria da 7ah che non si è affatto
scaricata !!"
Massimiliano IS0AEE e Valentina IS0UOI
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